Storia azienda agricola Savoca

L’azienda agricola Savoca Rosa nasce come continuazione
di quello che il marito Gaetano Coppoletta con duro lavoro e passione aveva
creato e che purtroppo non è riuscito a portare avanti in quanto venuto a
mancare all’età di 48 anni. Nel 1998, l’azienda passa in mano alla moglie,
Savoca Rosa Salvatrice ed uno dei quattro figli, Giuseppe Coppoletta, appena
quindicenne sceglie di continuare la strada intrapresa dal padre. Con
sacrifici, onesto lavoro e passione di tutti i membri della famiglia, l’azienda
va avanti, cresce e oggi vanta un’estensione di circa 60 ettari di proprietà
coltivati a cereali, leguminose da granella e olive. La mancata valorizzazione
economica dei prodotti italiani nonché siciliani ed in particolare del grano
duro, il cui prezzo di vendita spesse volte non riesce a  coprire 
nemmeno  i costi di produzione, costringendo molte piccole aziende a
cedere le armi e svendere tutto,  fa si che nel 2018 Giuseppe insieme al
fratello più grande Salvatore, ingegnere da oltre 10 anni, decidono di
investire sulla valorizzazione dei loro prodotti in particolare del grano duro
siciliano trasformandolo in pasta secca. Nasce così il pastificio agricoloSpighe
d’Oro
” con sede a Grammichele (CT). La pasta prodotta dal pastificio
agricolo Spighe d’Oro è una pasta di
semola di grano duro esclusivamente siciliano.

Il grano duro è prodotto dalla stessa azienda nei propri
terreni e si coltivano anche varietà di grani antichi (Timilia, Russello,
ecc…).

Un tempo, uscita dalle trafile, la pasta poteva
finalmente rilassarsi per lunghe ore al sole su appositi stendini per le paste
lunghe mentre per le paste corte si adoperavano dei telai in legno e rete a
trama sottile. Il sole ed il vento pensavano alla lunga e lenta essiccazione
per far sì che la pasta potesse mantenersi nel tempo, in tutto il suo sapore di
grano vero.

Oggi, il pastificio agricolo Spighe d’Oro impiega le stesse tecniche di essiccazione sfruttando
le nuove tecnologie che garantiscono gli stessi risultati di una volta:
l’impiego di trafile in bronzo per conferire alla pasta di grano duro siciliano
quella ruvidità, consistenza e satinatura che la rendono famosa nel mondo;
l’utilizzo di essiccatori statici che consentono ai diversi formati di pasta di
essiccarsi come se fossero a cielo aperto ed infine l’essiccazione avviene ad
una bassa temperatura per un tempo di riposo che va tra le 20 e 30 ore.

Tutto questo, allora come oggi, permette di preservare
tutti i valori nutrizionali degli ingredienti: il totale mantenimento delle
proteine, degli antiossidanti, delle fibre e degli amminoacidi presenti nelle
materie prime, si rivelava fondamentale tanto per una dieta sana quanto per la
digeribilità della pasta stessa.